“A eterno merito della gente del Distretto 12 va detto che nessuno batte le mani. Nemmeno quelli che […] di solito sono al di là della compassione. […] Così, invece di rispondere all’applauso, me ne resto lì immobile, mentre loro mettono in atto la più audace forma di disapprovazione di cui possono disporre. Il silenzio”

(Hunger Games, pg.30-31)

One Reply to “A eterno merito”

  • È toccante questo passo perché insiste su due parole-chiave: “silenzio”, come segno di disapprovazione, e “compassione”, un atteggiamento sconosciuto ai più, in queste vicende.

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